Raggiunto comodamente in auto il paesino di Gignese, è giunta l’ora di inforcare i nostri mezzi per questa nuova avventura del Mottarone.

Mottarone che per chi non lo conoscesse, è un massiccio collinare-montuoso situato nel Cusio, in Piemonte, che con i suoi 1492 m s.l.m., divide il Lago Maggiore dal Lago d’Orta; inoltre rappresenta la parte orientale della Val Corcera 

Per raggiungere la vetta, c’è la possibilità di percorrere due strade e meglio la provinciale che percorre il versante sud salendo da Armeno, oppure la Borromea, strada a pedaggio , che sale lungo il versante est. Esiste pure la possiblità di salire in quota tramite la funivia che parte da Stresa

Ma non saranno le strade che seguiremo oggi noi. Lasciate infatti le auto in comodo posteggio comunale a Gignese, famosa per il suo museo dedicato all’ombrello, saliamo per un paio di chilometri seguendo la provinciale, tanto per  permetterci di scaldare la gamba, prima di iniziare uno dei numerosi “tagli” nel bosco,

che saranno il leit-motiv della risalita sino alla vetta di questa montagna, interrotti unicamente da un breve tratto di discesa che ci permette di tirare il fiato, prima di ritornare a salire sino a ragiungere il  che, senza dimenticare un primo tratto di discesa che ci permette di tirare un poco il fiato, prima di  un panorama mozzafiato che, vieppiù si sale dprima di raggiungere il bivio della la provinciale che sale da  Armeno, e raggiungere la cima con all’'orizzonte su un panorama idilliaco che abbraccia i due laghi e l'intera pianura novarese

Finalmente la prima discesa:  12 chilometri di discesa dove si trova di tutto. Si inizia attraversano verdi pascoli, per poi lasciarci alle spalle bella faggeta, sino a guadare un ruscello per poi attraversare una zona di dune di sabbie granitiche sino a concludere il trail con alcuni tornantini che portano ad Agrano per una veloce pausa ristoratrice.

Con la panza sin troppo piena, si riparte in direzione alpe del  Falò, percorrendo una stradina oggi molto frequentata da novelli “Valentino Rossi”, ca 6 km di ascesa con alcune rampe dalle pendenze non indifferenti sino a raggiungere la deviazione che  ci porta, attraverso uno sterrato privo di difficoltà sio al monte del Falò, da dove sarà possibile contemplare un panorama paradisiaco  360°.

Siamo alle battute finali, un’ultima discesa tra boschi per nulla impegnativa ci separa da Gignese. Il giorno è terminato, la giornata strepitosa ci consiglia di ringraziare Florian nostra guida e tutto i bikers con la consueta birretta… 

in attesa della prossima avventura… 

Commenti: 5
  • #5

    willy (martedì, 30 aprile 2019 20:59)

    ...invitante...alla prossima Mottaronata vedrò di esserci...�

  • #4

    Duc (martedì, 30 aprile 2019 06:32)

    Bravo Nik è un piacere rivivere il giro con questo ricordo fatto con entusiasmo Grazie Claudio

  • #3

    Silvano (lunedì, 29 aprile 2019 23:50)

    Un gran bel video e grazie per la bella compagnia. �

  • #2

    Renzo (lunedì, 29 aprile 2019 22:24)

    Ottimo lavoro come sempre.
    Anzi , invecchiando migliori come il vino�

  • #1

    Domenico (lunedì, 29 aprile 2019 22:08)

    Bravo Nik! Grandi tutti! ����