Come riportato pure dalla stazione meteo di Locarno-Monti, da oltre 50 anni, in settembre, non si segnavano così tante giornate estive e quindi, la proposta per questo caldo sabato, lanciata qualche sera fa davanti ad una fresca birretta dagli amici Losongeles Biker’s, non poteva di certo passare inosservata … “che ne dite se buttiamo là un tour tra la val Bedretto e la Val Formazza?”.

 

Detto fatto, appuntamento in  alta valle, dove lasciate le auto ad All'Acqua, ultimo villaggio della valle, si inizia la risalita lungo il largo stradone che percorre il fondovalle in direzione del Passo della Novena.

Dapprima la strada costeggia il fiume Ticino, che nasce proprio tra questi boschi, poi sale sulle rocciose pendici del Pizzo Nero; per raggiungere infine il passo con il suo piccolo laghetto.. 

Dopo la lunga salita, ad attenderci ancora un tratto di asfalto  che ci condurrà, in discesa, sino al secondo  tornante, dove troviamo: una piccola strada secondaria  che si dilegua furtivamente sulla sinistra, addentrandosi in una valle nascosta 

Proseguiamo guardinghi su di un piccolo tratto asfaltato coperto da grossi massi scesi dal sovrastante pendio prima di arrampicarci su di una sconnessa mulattiera. Alla nostra destra compare il Ghiacciaio del Gries, incurvato e rugoso, con ai suoi piedi un grande lago color turchese nel quale si riflettono, nel loro splendore, le cime circostanti

Finalmente raggiungiamo il punto di partenza di un bellissimo single-track che s'affaccia a picco sulle rive sassose del lago e lo fiancheggia per tutta la sua lunghezza.
I “su e giù” si susseguono frenetici, e le curve giocano con i dirupi, fino a condurci al Passo del Gries, piccola oasi immerse  nell'immensità delle montagne.

Da quassù  possiamo prendere coscienza di cosa ci aspetta. Un secondo e lungo trail che ci condurrà, verso la Val Formazza.  Uno stupendo toboga incavato nell'erba.  Ci lasciamo sorprendere  da come le sue le curve contorte e ravvicinate si lasciano sopraffare senza alcun probllema, sino a quando raggiunto e guadato un torrente, il fondo diventa più sconnesso tanto da imporci più accortezza nella guida dei nostril mezzi.

Un vasto pianoro incassato tra le montagne e popolato da un immense gregge di pecore pronte per la transumanza, ci porta a raggiungere un ennesimo trail che ci condurrà  a Riale, caratteristico villaggio walser raccolto ai piedi di un pittoresco oratorio e circondato da cassette  dai tipici  tetti in piode. 

Una sosta ristoratice e si riparte. Superato il nucleo, il percorso torna a salire

Percorrendo una vecchia mulattiera militare, dalle pendenze dolci ma resa ostica dalla panza piena, si raggiunge dapprima il rifugio Maria Luisa, da dove costeggiando l’ennesimo laghetto alpino si raggiunge il Passo San Giacomo.

Finalmente la salita è terminata, ad attenderci ora non rimane che la lunga discesa che ci condurrà al luogo di partenza di questo magnifco tour.

Seguendo i profondi solchi scavati nel terreno ed attenti a non  impiantarci con i pedalini, inizia la lunga discesa caratterizzata da parecchie curvettine e tornanti molto divertenti e, raggiunto il fondovalle, non ci resta che attraversare un piccolo ponte che ci porterà al parcheggio delle auto.

Un alto grande tour è terminato. Non ci resta che festeggiare con la consueta birretta in attesa di gettar le basi per un’altra grande avventura

Commenti: 5
  • #5

    willy (domenica, 30 settembre 2018 18:48)

    ...una settimana dopo...lo riguardi...e rivivi la giornatona...grazie Nic

  • #4

    Franco (martedì, 25 settembre 2018)

    Bravo Nico, reportage bellissimo

  • #3

    Tūbo (martedì, 25 settembre 2018 11:47)

    Questa volta ti sei superato, ma come fai? Grazie! Tüb�

  • #2

    Dani (martedì, 25 settembre 2018 10:23)

    Incredibile Nik ��

  • #1

    Dome (lunedì, 24 settembre 2018 23:56)

    Mitico Nik! Grazie per avermi fatto rivivere la giornata di sabato �