Un'altra classica che non poteva  mancare nelle uscite dei Freeasy è sicuramente il tour che parte  dal Tamaro, attraversa l'alpe Montoia ed i Monti di Idacca, porta i bikers poi all'Alpe di Neggia e termina con l'immancabile birretta a Quartino

Come tutti sanno, si a erge a sud-ovest del Monte Ceneri e divide, con altri monti circostanti, il canton  Ticino tra Sopra e Sottoceneri. 

Alpe che divenne famosa negli anni '60/'70 quando, grazie all'apertura dell'ovovia che da Rivera sale all'Alpe Foppa, il Monte Tamaro divenne una meta ambita per la pratica dello sci nella stagione invernale. 

Agli inizi anni 2000, complice lo scarso innevamento e le previsioni di un imminente surriscaldamento globale, la stazione, dove molti di noi almeno per una giornata misero gli sci ai piedi, fu trasformata in un grande parco divertimento estivo.

Le ruote grasse ebbero il loro momento di gloria nel lontano 2003, quando, sotto la spinta del VC Monte Tamaro, furono organizzati i campionati del Mondo di MTB dove oltre alle classiche gare di cross country, downhill e fourcross per la prima ed unica volta si svolse la gara marathon. Infatti, poi, questa disciplina è continuata ma separata dalle altre specialità

Oggi, per raggiungere  il punto di partenza di questa nostra gita , ci serviremo  della comoda funivia che in pochi minuti ci porterà ai 1567 m dell'Alpe Foppa da  dove poi,  si proseguirà verso la Capanna Utoe cima "Coppi" di giornata

Giunti all'antenna ci si dirige verso la bassa di Indemini  ed invece di puntare verso le classiche mete di Gravesano o  Torricella, si svolta a destra verso il Sopraceneri con un single trail da leccarsi i baffi

che, dopo una lunga e divertentissima discesa,  ci condurrà ad Indemini. Da qui, su asfalto, si riguadagnerà quota  pedalando sino ai 1445 m dell'alpe di Neggia

Dopo una piccola pausa ristoratrice, si da avvio alle danze. La sorpresa di giornata ,  un trail per alcuni di noi già noto,  per altri una novità che ci condurrà a i piedi del Lago Maggiore

 la Carbon trail: ovvero la tanto discussa discesa che ci porterà a Vira  facendoci credere di trovarci in un bike park con i suoi tornantini provviste di sponde  e loro curvette, abbinate a tratti tecnici non permettono di abbassare la guardia sino a quando, superato uno dei tratti più difficili, che comunque, con un po di tecnica si supera senza difficoltà. si arriva sino ad un torrente. Superato,  uno strappato e si giunge all'Alpe Trecciura, dove una pausa è d'obbligo per gustarci un panorama davvero mozzafiato.

Si torna in sella per la parte finale della discesa, si lascia l'alpe e ci si butta a capofitto in un trail da  urlo, curve e contro-curve  qualche salto qua e là, un po di gradini e qualche radice che non guasta mai...per terminare con ciò che sempre vorresti sentire dire dai tuoi compagni di merende.... oggi è stato il più bel giorno da quando vado in bici!!!!

Commenti: 2
  • #2

    Renzo (domenica, 22 ottobre 2017 22:06)

    Presente alla spettacolare uscita, ringrazio i compagni di avventura e Nik per il brillante servizio. Riconfermo le mie impressioni; “uscita più bella da quando pratico questo bellissimo sport”
    Grazie a tutti... alla prossima....

  • #1

    willy (domenica, 22 ottobre 2017 22:00)

    Confermo...uno dei top ten data da quando pratico mtb...per di più a due passi da casa...benchè abbia girato in mezza Europa...bellissima e bravissima tutta la compagnia.