Buona la terza… eh si questa uscita potrebbe semplicemente essere archiviata negli annali dei freeasy tours con questa affermazione. Già in altre occasioni il calendario proponeva questa gita ma le condizioni meteo sfavorevoli hanno sempre rimandato il progetto allestito dal nostro Vic.

Pure l’avvicinamento al 21.08. è stato tribulato, sino agli ultimi minuti (ricordo che alle 06.30 di stamattina ancora Zeus non era dei nostri) si temeva che la gita doveva essere nuovamente rimandata. Per fortuna con prepotenza Eolo ha pensato  bene di darci una mano ed ha iniziato con forza a soffiare la nuvoletta fantozziana lontana dalle nostre testoline e finalmente la spedizione alla volta di Soazza, luogo di partenza di questa nuova avventura ha potuto aver luogo

Saliti in sella i 5 intrepidi partono alla conquista del Passo del San Bernardino posto a 2066 m.s.l.m. I km che ci separano dalla vetta non sono moltissimi, saranno all’incirca una ventina, ma il dislivello da superare non è da sottovalutare e si decide pertanto di partire con un’andatura tranquilla, percorrendo dapprima parte della vecchia strada ferrata, aperta nel 1907 e poi chiusa nel 1972, che collegava Bellinzona a Mesocco.

E proseguendo in seguito lungo una stradina agricola  che ci ha condotto a Pian San Giacomo sconosciuta ai più, ma molto interessante dal lato ciclistico visto come la stessa è priva di traffico motorizzato eche ci regalerà un paesaggio da cartolina, cornice di una giornata che si rivelerà indimenticabile.

Giunti a Pian San Giacomo, la prima sorpresa di giornata: sicuri di dover affrontare la cantonale, si parte alla volta del paese di S. Bernardino. Dovranno far retromarcia visto che Vic ci suggerisce d imboccare un sentierino che costeggia 

un torrente dall’acqua verde smeraldo, immerso in un bosco di faggi e muschio  dal sapore selvaggio,che ci condurrà, dopo aver percorso un tratto di salita con pendenze da capogiro, sino ai piedi della diga d’Isola da dove poi, costeggiando il  lago della lunghezza di ca. 2 km ci porteremo a prossimità della nota località turistica grigionese di San Bernardino

Il più è fatto, la salita è quasi domata, ci separano ancora pochi chilometri per raggiungere la cima Coppi di giornata. Per l’esattezza sono 6,5 i chilometri che ci condurranno al passo, tutti percorsi su una stradina di montagna molto curata dalle pendenze dolci, con diversi tornanti che ci permettono, oltre che di ammirare il paesaggio, di riposare in vista della discesa che ci condurrà al punto di partenza. Queste almeno, erano le speranze di ognuno di noi: la realtà è ben diversa, prepotentemente il nostro amico Eolo che ci ha permesso di iniziare la gita, torna a farsi vivo, il forte vento contrario  metterà alla frusta alcuni di noi.

Finalmente il laghetto, la salita è terminata, il tempo  di indossare le protezione che un a vocina famigliare echeggia nelle nostre orecchie. Boh guarda un po chi si vede… ed ecco che pure Olimpio si unisce al gruppo per farci compagnia durante una parte della discesa

E’ uno spettacolo vederlo come “gioca” con la sua Lapierre elettrica, supera gli ostacoli e sale su pendenze che  obbligano  noi comuni mortali a mettere piede a terra, come nulla fosse, tanto che in alcuni di noi l’idea di munirsi di un giocattolino simile inizia a balenare nelle menti annebbiate dalla fatica accumulata

Continua la discesa lungo un single trail da leccarsi i baffi, per nulla difficile, anche se bisogna stare attenti alle insidie che potrebbero celarsi dietro l’erba alta sino a raggiungere nuovamente il paese di Sanbe dove i 5 temerari assetati ed affamati  potranno finalmente ricaricare le pile prima di intraprendere la discesa finale che ci porterà nuovamente al punto di partenza di stamattina

Ed è durate questa ultima discesa che scopriremo come esiste gente più malata di noi... abbiamo  avuto la possibilità di assistere alle spericolate esibizioni di un gruppo di ragazzi intenti a scendere "a stéka" a bordo dei loro monopattini o pattini online nell'omonima gara aperta a chi ha molta adrenalina e coraggio ida sfidare il proprio destino a bordo di un esile pezzo di legno

E così anche questa stupenda è giunta al termine, Grazie Vic per averci finalmente resi partecipi di questo splendido tour svolto che sicuramente resterà un ricordo indelebile dentro ognuno di noi

Commenti: 1
  • #1

    Willy (giovedì, 25 agosto 2016 22:47)

    È stato bello ed indimenticabile esserci.
    Grazie Vic e Nic.
    Alla prossima spedizione