Come corre il tempo, sono ormai più di 40 giorni che non cavalco più la mia "endurona", colpa di quella maledetta esitazione che mi ha portato a commettere un piccolo errore di valutazione dalle grandi conseguenze. Mi ci  vorranno ancora un qualche mese di poter salire in sella e la mancanza della dose giornaliera di adrenalina inizia a causa i primi effetti...

Tanto che mi son svegliato ricordandomi di un sogno che mi ha fatto ricordare quanto è bello pedalare con i freeasy alla ricerca di quei sapori, odori ed emozioni che da troppo, tanto tempo mi mancano da quando non percorro più i magnifici sentieri che ci regala il nostro bel Ticino.

Il sogno è iniziato con un immagine del Renatone in sella alla sua nuova specialissima... azzurra come il cielo terso sopra la sua testa e che stava pedalano in compagnia di Sonia e Willy

sorridendo e scherzando, maneggiando sul cambio del nuovo acquisto per trovare il rapporto più agile per scalare i pochi chilometri che ancora gli mancavano per raggiungere la vetta,  gioioso in viso nonostante alcune gocce di sudore  gli colavano dalla fronte a ricordargli che in salita  sempre si fatica, ma che già assaporava il divertimento che la li a poco avrebbe gustato

dapprima attraversando la dorsale della montagna che portava i nostri "girini" dalla Capanna dello Stallone verso l'obiettivo di questa domenica e poi testando le biciclette lungo uno splendido trail che esaltava lo stile di guida del nostro terzetto 

prima di giungere in un piccolo paradiso da un nome che ricorda un gioco tanto caro ai bimbi che con la loro manine salutavano questi strani omoni che  in testa indossavano strani copricapi 

e che dopo aver abbandonato per un istante i ferri del mestiere ed essersi accomodati attorno ad una tavolo imbandita di prodotti che ci regala la nostra terra ed accerchiata da molti freeasybiker's che accompagnati dai propri cari non hanno voluto mancare a questo grande evento

e così dopo un buon pranzo a base di polenta e brasato, annaffiato di un buon merlot della zona e deliziando il nostro palato con una buona fetta di torta della nonna ed un buon caffè accompagnato dal tipico ciket della casa, non potevano mancare le foto di rito

assieme ai poderosi atleti

per i più grandicelli, mentre i bimbi approfittando della splendida giornata di sole hanno giocherellato allegramente sotto l'attenta sguardo di papone Claude

il tempo è tiranno e così è giunta l'ora di tornare a casa, si preparano i bagagli, ci si saluta dandosi appuntamento per la prossima uscita

mentre la truppa si incammina, inizio a svegliarmi da questo bellissimo sogno, un'ultima istantanea balena davanti ai miei occhi

ma non si parlava di mountain bike? Forse è meglio che torno a dormire....

Commenti: 3
  • #3

    Scorsa (giovedì, 19 maggio 2016 10:08)

    tornerò, tornerò e poi già vi dico che bisognerà replicare tutti questi fantastici giri che mi sto perdendo in questo periodo di stop forzato... ahahah

  • #2

    Giamfry Bogart (mercoledì, 18 maggio 2016 13:24)

    Bona li Pirandello.

  • #1

    Willy (martedì, 17 maggio 2016 14:35)

    Grazie Skorza per la tua presenza spirituale e letteraria....guarisci presto.
    Willy & Sonia