Passato il super week-end DH di Livigno, i freeasy tornano a  pedalare su sentieri di casa in compagnia di due nuovi intrepidi amanti delle ruote grasse. Per il battesimo di Claudia e Fabri nella nostra grande famiglia la scelta del percorso era scontata. Non si poteva che iniziare facendo conoscere loro le meraviglie che unicamente la montagna doc del Locarnese con la sua vista mozzafiato sul lago Maggiore può regalare

Di buon’ora, si parte dalle Centovalli in direzione Locarno Monti, dove ad attenderci alla partenza della funivia che in pochi minuti ci condurrà ai 1'350 m/s/m di Cardada troviamo Sonia e Cédric. Willy, il più intrepido del gruppo, ci raggiungerà in vetta percorrendo le mille insidie che si nasconde la lunga salita che separa la località montana dalle rive del verbano.

Giunti in vetta, il tempo di qualche scatto nell’attesa che Willy raggiunge il gruppo e via di corsa in direzione “Capanna Stallone”, dapprima superando qualche metro di dislivello su di un semplice viuzza di sanpietrini ed in seguito passando da uno splendido sentierino ricco di radici e pietruzze che metteranno a dura prova le ancor poche abilità dei due nuovi arrivati. In seguito raggiungere la baita sarà un gioco da ragazzi visto come  le  insidie sono oramai alle nostre spalle.

Lo squillar delle campane ci ricorda che è giunta l’ora di sederci attorno ad una tavola bandita e riscaldata da un bel caminetto acceso che riscalda i nostri corpi dai primi freddi di stagione che finalmente accarezzano questo autunno rimasto sino ad oggi anonimo.

Come da tradizione i freeasy non si smentiscono nemmeno dietro ad buon piatto di polenta e funghi o davanti un buon boccale di birra.

Il tempo di sorseggiare la birretta,che altri due biker’s  si aggiungono alla tavolata. “Dopo che ci avete fatto conoscere le meraviglie dell’Ossola, l’idea era di recarci alla Piana, ma il sito dava gli impianti chiusi e quindi eccoci qua” e cosi  pure Daniele e Franco ci terranno compagnia nel proseguo della giornata.

Tornati in sella e dopo aver dato qualche consiglio ai nuovi arrivati su come affrontare la discesa che da lî a poco ci condurrà al piano, si parte. Ad attenderci un trail da urlo. Non una foglia sul selciato, non un sasso fuori luogo. Sembra di essere su di un’autostrada talmente è tirato a lucido.

Si procede spediti, in fila indiana, sino a quando,  in prossimità di una curva ad angolo succede l’irreparabile. Una pinzata troppo forte sull’anteriore, un rumore metallico e Fabri entra a far parte del gruppo a tutti gli effetti. Un paio di piroette e pure per il lui il ghiaccio è rotto, il terreno è assaggiato.  Fortunatamente si alza tutto intero, si riparte ed ecco che la sua dolce metà per non voler essere di meno, lo imita sin nei minimi dettagli…. ora si che siete dei veri freesybiker's.... 

Cala il sole ed il giro è terminato un'ultima bibita prima di salutarci, due chiacchiere in compagnia e la gioia di aver reso felici i nostri nuovi amici.

Ed una promessa da parte loro, dopo questa indimenticabile giornata

dovrete sopportarci ancora a lungo..... 

Commenti: 2
  • #2

    Willy (giovedì, 13 ottobre 2016 07:15)

    Bravo Nicola, sei un poeta.

  • #1

    Fabri (mercoledì, 12 ottobre 2016 20:40)

    Grande Nick la leggenda di fianco .. per farci crescere