Viste la splendide giornata autunnali di questi ultimi giorni, non si poteva archiviare la stagione in corso senza prima mettere in  calendario nuovamente una capatina al rifugio Utoe del Monte Tamaro con  relativa discesa sino ai piedi del Lago.

Naturalmente dopo un sabato meraviglioso passato tra boschi alla ricerca di porcini e passeggiate sotto un solleone da primi d’agosto e giri a"zonzo a lustrarsi gli occhi con la fiera dell’auto in Piazza Grande, al nostro risveglio l'attesa giornata da “enduro”  non poteva  presentarsi che con un cielo grigio e cupo. Ma poco importava, ciò non è stato sufficiente per scalfire la nostra voglia di divertimento

Il tempo di infilare la mantellina nello zaino e via di corsa verso il ritrovo delle 08.30. Dopo i saluti di rito ed aver caricato le auto si parte in direzione di Rivera: tutti pronti e gasati per questa nuova avventura

Salendo verso l’alpe Foppa si scruta il cielo alla ricerca di qualche timido raggio di sole, nascosto ai nostri occhi da una nebbiolina che vieppiù  sale prende consistenza

Finalmente saliti in sella ai nostri bolidi, ci aspetta l’unica asperità di giornata, la salita che ci condurrà ai 1870 metri della capanna UTOE.  Salita non impossibile per carità, ma partendo a freddo non lascia indifferenti    

Tamaro - Nebbiolina - Trecciura e Fagiani...

Inizia l’avvicinamento verso il vero obiettivo di questa giornata,  la lunga discesa che condurrà passando dalla bassa di Indemini, l’alpe Montoia,  i Monti di Idacca ed infine la Corte di Neggia ci  ad Orgnana dove ad attenderci, ci sarà la meritata biondina….

Una splendido tracciato che percorreremo a tratti avvolti da una fitta nebbia, a tratti da un cielo coperto ed infine baciati da qualche timido raggio di sole che ci permette di godere dei fantastici colori che solo l'autunno sa regalare

Senza dimenticare lo scenario apocalittico che ci regala lo specchio d’acqua sotto di noi, arrivo di questo nostro tour domenicale

Così dopo aver lustrato gli occhi e tirato un attimo il fiato (a discapito di chi sostiene che in discesa rotolano pure i sassi e la fatica non è che un optional) si ricomincia a perder quota seguendo un bel sentierino che con il suo bel burrone lì a due passi ci invita alla massima prudenza.  Infine una serie di tornantini che ci esaltano a vicenda ed una scalinata irregolare ci portano in dirittura d’arrivo, dove ad attenderci ci sarà la tanto attesa biondina....

Commenti: 2
  • #2

    Nick (domenica, 04 ottobre 2015 13:12)

    Sicuro si trattasse di un gatto nero e non di un qualche fagiano scampato per miracolo ai pallettoni di qualche doppietta?
    Comunque giro fantastico e l'atmosfera creatasi quel giorno l'ha reso ancor più divertente

  • #1

    willy (domenica, 04 ottobre 2015 11:40)

    Gran bella giornata di nebbiolina e condivisione....al Min 2:27 del filmato si vede chiaramente il gatto nero che ha attraversato improvvisamente il sentiero...